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Chi è Siddharta? E' uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perchè ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine del tutto, la ruota delle apparenze, rifluisce dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il << costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione.>>
Siddharta si presenta come un qualsiasi giovane, cocciuto e intraprendente che vuole cercare la sua strada abbandonando la stabilità della casa paterna. Nel suo viaggio fatto di incontri, separazioni, dottrine, Siddharta abbraccia tutto e niente. Hesse mette su carta ciò che fanno tutt'ora persone di ogni età. Il giovane indiano, mi appare presuntuoso nella sua ricerca della più elevata spiritualità iniziale senza riuscire a prendere decisioni che siano definitive. Certo ognuno di noi tende alla perfezione ma visto che non siamo soli a questo mondo, la perfezione è quella che ci viene data facendo combaciare tutte le situazioni che ci abbracciano. Sarebbe tropo facile pensare solo a se stessi. Ed è questo che Shiddarta fa, a mio avviso. E' egocentrico se si pensa alla considerazione che ha degli uomini, ai sentimenti e agli affanni che li animano. Non è solo il fiume che ne riderebbe. Cerca un'illuminazione che dovrebbe provenire chissà da dove, quando sarebbe bastato che ascoltasse di più il suo io. E finalmente ci arriva, grazie al famoso fiume. Vi è mai capitato di fissare l'orizzonte (o anche il soffitto per coloro meno avvezzi ai paesaggi) quando siete pensierosi? Non vi è mai capitato che dopo qualche secondo i pensieri si dissipassero e risultasse tutto più chiaro o quantomeno sotto un'ottica differente da quella iniziale? Ecco cos'ha rappresentato per me quella specifica parte. Riflessione, su stessi. Siddharta s'era fino ad allora affidato agli insegnamenti d'altri ma come uomo aveva realizzato ben poco. Il libro, nel suo complesso, risulta interessante da leggere oltre che riflessivo. Sarà per questo che è argomento di studio delle superiori; ogni studente, visto il cammino di apprensione scelto, può rispecchiarcisi. Tuttavia affascina anche "giovani" di tutte le età che certamente perdoneranno la mia opinione, quasi aspra, su quest'opera, che se non sopravvalutata risulta davvero piacevole. Consigliato a tutti coloro in cerca di confronti e raffronti sulla loro...esistenza.
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